Che te ne fai di un titolo?

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Marco Ardemagni - “Pasquetta con chi vuoi”

Marco tu vai troppo a zonzo

mi fan mamma, moglie e figlia
macché speaker, sei uno stronzo
scordi sempre la famiglia.

Han ragione, sono un bruto
un fanatico edonista
ogni sera le saluto
e alle dieci sono in pista.

Ma per Pasqua come l’uovo
porto in corpo una sorpresa
io quest’anno non mi muovo
ed invito tutti a Stresa.

Sì lo so che dice il detto
fai il Natale con i tuoi
e non manchi di rispetto
se fai Pasqua con chi vuoi.

Ma per dimostrare al mondo
che non sono un liberista
e che anzi, in fondo in fondo
sono un tradizionalista

Chiamerò tutti i parenti
purché fuori dalla tomba
e gli amici e i conoscenti
per il pranzo e la colomba.

È un’idea che mi conforta:
finalmente tutti uniti,
suoneranno alla mia porta
basta solo che li inviti.

Ma mia figlia ha già un impegno
con Lorenzo fa un duetto
alla scuola di Seregno
suonan piano e clarinetto.

Mia sorella è un po’ confusa
gliel’ho detto troppo tardi
mette giù e mi chiede scusa
ha una cena dai Contardi.

E lo zio di San Donato:
Ogni Pasqua, è un’abitudine -
mi risponde desolato -
mangio la brovada a Udine.

E mia moglie ha il mal di testa
dice: Resto ad Albissola.
Certo, ieri ha fatto festa
con le amiche della scuola.

Mamma ha un nuovo fidanzato
un tassista di Chicago
da settembre han prenotato
quella baita a Lorenzago.

Nonno è stato partigiano
dalle parti di Limone
chiude a pugno la sua mano
va alla manifestazione.

Anche Napo il cane fido
non risponde, va di fretta
si allontana mentre grido
va a coprire una cagnetta.

Scorro meglio la mia agenda:
toh un compagno del liceo
ma risponde: Ho una fazenda,
qui a Pasquetta c’è il rodeo.

Che domenica bestiale
è anche peggio il lunedì
scelgo un porno dal bancale
ma s’è rotto il dvd.